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Il logorio dell'attesa: Dino Buzzati e la fortezza Bastiani

Il "Corriere della Sera" come fonte di ispirazione per "Il deserto dei Tartari".

Viganò

Dalla routine delle notti in redazione alla percezione del Tempo, dal senso di appartenenza al rapporto "dentro"-"fuori". 

"Molto spesso avevo l'impressione che quel tran-tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita. 

La trasposizione di questa idea in un mondo militare fantastico è stata per me quasi istintiva: nulla di meglio di una Fortezza all'estremo confine, 

mi parve, si poteva trovare per esprimere il logorío di quell'attesa" (Dino Buzzati)

 

La guerra è un posto lontano

Federica D’Angelo

 

L’esperienza di Dino Buzzati come corrispondente durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Federica D’Angelo racconterà l’avventurosa vicenda che ebbe inizio quando, allo scoppio della seconda guerra mondiale, il Corriere della Sera incaricò Dino Buzzati di occuparsi della corrispondenza navale. Si tratta di uno dei periodi meno noti, ma tra i più avventurosi, della vita del nostro giornalista. Sono anche gli anni in cui egli sentì maggiormente nostalgia di casa, di Belluno e delle sue montagne, le Dolomiti. La presentazione svelerà curiosità ed aneddoti su questa particolare esperienza. L’inusuale possibilità di parlare di un tipo di guerra molto diversa da quella combattuta sulle nostre vette.

 

 

Esercizi di creatività 

Patrizia Stevanin

 

“Una goccia d’acqua sale i gradini della scala. La senti?” 

 

Un incontro sulle specificità del pensiero creativo e su quale ambiente sociale, relazionale ed educativo lo stimola, lo favorisce e lo allena. Le argomentazioni non si limiteranno al concetto di creatività nell’arte, ma esporranno anche come, per molte teorie psicologiche, la creatività è alla base dell’adattamento all’ambiente affettivo-relazionale che ci circonda in un costrutto che permette ai nostri personali bisogni di essere soddisfatti e di dare vita al dolore. L’analisi dei racconti  “Una goccia” e “I topi” di Dino Buzzati ci daranno un fertile supporto alla discussione.

 

 

IL MISTERO DELLA CITTA’ DI ANAGOOR

 

Silvia De Min 

e Anagoor

 

Anagoor - Riflessioni teatrali sui limiti della parola e dell’immagine

 

Dino Buzzati racconta di una misteriosa città di nome Anagoor. Proprio a questo racconto si ispira, nel darsi un nome, l’omonimo collettivo teatrale di Castelfranco Veneto. Le creazioni di Anagoor saranno cuore pulsante di una riflessione che metterà in dialogo il classico e il contemporaneo, gettando luce sulle rispettive retoriche. Al centro dell’incontro sarà posto un mistero: della buzzatiana città di Anagoor, della parola e dell’immagine teatrali.

Ad offrire l’occasione di questo appuntamento è la recente uscita di una monografia dedicata ad Anagoor, “Decapitare la Gorgone, Ostensione dell’immagine e della parola nel teatro di Anagoor” (Silvia De Min, Ed. Titivillus, 2016). Seguendo le tracce suggerite dal saggio, la riflessione sarà accompagnata da proiezioni e ascolti tratti dai lavori della compagnia.

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